L’Istria centrale si distingue per numerose curiosita'. Esploriamo insieme!
Il
Castello di Pazin (Pisino) e’ la fortificazione
medioevale piu’ grande e meglio conservata dell’Istria. Al suo interno troviamo
il Museo etnografico istriano e il museo cittadino, che vanno assolutamente
visitati.
Gracisce
(Gallignana) e Pican (Pedena):
collocati sulle vette di due colli, queste due cittadine medievali offrono un
panorama unico sulla vallata, dalla quale impetuoso si erge il piu’ alto rilievo
istriano, l’Ucka (Monte Maggiore). Altro sito
molto interessante e non distante da noi e’ Motovun (Montona),
che assieme a Groznjan (Grisignana) e’ la
piu’ bella cittadina medioevale in Istria. Fate il giro della citta’ lungo le
mura medioevali: la vallata e le vette dei colli circostanti, fanno della zona
un paesaggio da favola.
Inoltre,
nella parte occidentale dell’Istria, siamo vicini a Porec (Parenzo).
La citta’ nata in epoca romana, conserva ancor oggi gli incroci delle vie ad
angolo retto, i resti di un tempio romano e la tradizione legata alla produzione
del vino e dell’ olio d’ oliva. Un monumento che va assolutamente visitato e’
la Basilica Eufrasiana del V secolo, con ricchi e sfarzosi mosaici.
Poi
c’e’ Rovinj (Rovigno), la cittadina vi affascinera’
con le sue strette vie medievali e il caldo umore mediterraneo. La chiesa principale,
quella di Santa Eufemia, in cui sono custodite le reliquie della santa, e’ una
delle piu’ belle costruzioni barocche in Istria. Dal piazzale della chiesa si
gode un magnifico panorama sul mare e sui numerosi isolotti in lontanaza. La
visita al museo civico e alle numerose gallerie di Rovigno arricchiranno il
vostro itinerario culturale.
La
maggiore citta’ della penisola istriana e’ Pula (Pola),
che offre una varieta’ di attrattive agli appassionati di cultura. Passeggiando
per Pola noterete molti monumenti dell’ architettura romana: l’Arco dei Sergi
del 1.mo secolo prima di Cristo, Porta Ercole e Porta Gemina, il Tempio di Augusto,
l’Arena e il piccolo teatro romano in centro citta’. Una sensazione particolare
si provera’ sostando nella piazza principale della citta’, il Forum che mantiene
la funzione di ritrovo fin dai tempi dell’ imperatore Augusto. L’estremo lembo
meridionale della penisola istriana, con la sua sinuosita’ insolita, e’ allo
stesso modo interessante se osservato dalla terraferma, dal mare o dal cielo.
E’ una delle ultime oasi del litorale che ha conservato il suo aspetto di un
tempo – e’ un mosaico di campi coltivati, pascoli e verdi boschetti quasi immersi
nel mare.
Dvigrad
(Duecastelli) e' rappresentata oggi dai ruderi di una citta' fortificata che
s'ergeva sopra la Draga di Leme. Era fiorente fino al 1613, anno in cui ci fu
un ' epidemia di peste.
Quella
che sembra terra bruciata nel punto piu’ a sud dell’Istria, Punta Kamenjak
(Promontore) conserva nel suo grembo i grandi segreti della
natura. Grazie alle piante endemiche e la dimora molto particolare per qualche
specie di uccelli, Promontore e’ diventato paesaggio tutelato.